Nella PA, il funzionario risponde, l’algoritmo no.
Letture: 11 A giugno dell’anno scorso scrivevo che l’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione avrebbe avuto bisogno di un presidio umano competente, capace di leggere gli algoritmi invece di subirli, senza il quale qualunque promessa di efficienza sarebbe rimasta un esercizio retorico. Era un auspicio, perché a quella data la legge italiana sull’intelligenza artificiale non esisteva…
